Trailer Ufficiale dei Soliti Idioti – I Don’t Like you anymore by Orange
Posted in NewsNovember 5, 2011No comments
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Posted in NewsOctober 30, 2011No comments
La canzone degli Orange “I Don’t Like You Anymore” è il tema principale del film dei Soliti Idioti in uscita il 04 Novembre nei cinema. Per l’occasione I Don’t Like You Anymore è stata remixata da Dino Lenny. Grandissimi Orange!!!
Posted in NewsAugust 20, 2011No comments
Il Video di I Don’t Like You Anymore è in esclusiva su Rolling Stone Italia
Esclusiva:Orange, il videoclip di I Don’t Like You Anymore | RollingStone | Musica.
Posted in NewsAugust 20, 2011No comments
Ancora una volta Campania docet, ci catapultiamo in terra partenopea fucina di artisti della musica hip hop, forse perché il genere si presta parecchio alla denuncia sociale e in questa regione ce n’è da raccontare, e loro, i tre BISCUITS questo lo sanno. I loro in questione sono il noto speaker di Radio DeeJay Gianluca Vitiello, il dj e produttore Marco Villa e la rapper Claudia Di Martino aka Tripla, Gransta e Dyna, ed esordiscono con un full lenght ricco di elettronica e funk, di rock, di pop senza scordare i fiati e soprattutto il sound della loro terra.
Posted in NewsAugust 20, 2011No comments
I Biscuits: una ricetta semplice e gustosa, figlia della tradizione napoletana, poi esportata a Milano. Hip hop con una manciata di funk, un pizzico di pop ed una spolverata di elettronica: il retrogusto old school si mescola con la freschezza di un sapore innovativo, nuovo. Biscuits nasce dall’unione di Granstà MSV, Red-Dyna e Tripla: da Napoli a Milano, sfiorando Londra, nasce un disco che mette l’esperienza al servizio di un rap frizzante. Anticipato da due videoclip, “Exit” e “Fortapàsc”, che riassumono in pillole lo spirito del gruppo, orientato a suoni mai banali e mai dimentichi delle proprie radici partenopee. Andiamo a conoscere i Biscuits!
Posted in NewsAugust 20, 2011No comments
Il nuovo disco degli Orange si muove su coordinate musicali che negli ultimi anni sono andate sempre più consolidandosi tra gli ascoltatori, anche quelli più distratti, e aggiunge a queste un tocco personale che sicuramente li rende più interessanti.
Posted in NewsAugust 20, 2011No comments
Orange è un sistema sonoro che funziona, utile per rispolverare un po’ di sano rock and roll: musica per divertire le orecchie, un disco di dieci racce una più ascoltabile dell’altra (un rock pezzotto come recita il press kit), dove una finta “grezzezza” viene sostituita da un garage molto estetico, minimale nei passaggi, ma accompagnato da un suono pulito su di uno stile costruito ad hoc.
Posted in NewsAugust 20, 2011No comments
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Selezione all’ingresso: per entrare occorre essere muniti di ‘Mocassini rigorosamente rock!’. O forse sarebbe meglio dire: per scatenarvi sulle note del duo garagerockindiepunkalternative milanesotto, Orange, il Nongio aka Francesco Maria Mandelli (chitarra) e Enrico “Chicco” Buttafuoco (batteria), ai piedi dovete portare un paio di mocassini altrimenti statevene a casa, o mettetevi pure a sedere.Ecco. Questi sono gli Orange, un duo potente che trasuda rockandroll da tutti i pori. E sarebbe bello vedere un gruppo come loro affacciarsi alle classifiche italiane, portare un po di brio al vecchiume dei soliti quattro nomi, ma è un’utopia la mia. Quello che è certo è che ora mi infilerò un paio di mocassini e mi scatenerò su questi 10 pezzi di ‘rock pezzotto’, al diavolo le classifiche!
p.s. Dai Cazzooo! Scusate non ce l’ho fatta a trattenermi!!
Posted in NewsAugust 20, 2011No comments
Intervista di GQ Italia agli Orange
Orange: intervista alla band di Francesco Mandelli ed Enrico Chicco Buttafuoco – GQItalia.it.
Posted in NewsAugust 20, 2011No comments
Marco Poggio
Prendete 225g di hip hop, di quello rabbioso e incazzato con il mondo intero; aggiungete 150g di robuste chitarre rock; unite 50g di strumenti inusuali per il genere come tromba e fagotto, amalgamando infine il tutto con le speziate radici musicali partenopee. Questi sono gli ingredienti alla base dei Biscuits, interessante progetto napoletano dal respiro internazionale. I nostri, dopo la fortunata collaborazione al film di Marco Risi “Fortapasc”, arrivano con l’eponimo album al debutto discografico vero e proprio.
Un lavoro variegato, che guarda alle grandi produzioni americane senza dimenticarsi di strizzare l’occhio alla tradizione musicale della propria terra. Elemento quest’ultimo che si fa più marcato in molti degli episodi sonori che compongono l’opera, grazie all’utilizzo del dialetto napoletano. Idioma sonoro che non snatura di un grammo il mood dell’album anzi ne arricchisce ulteriormente l’humus culturale. Esempio esplicativo di quanto detto poc’anzi è senza dubbio “Fortapasc”, street single scritto per l’omonimo film sulla storia del giornalista del Mattino Giancarlo Siani, ucciso barbaramente dalla camorra. Qui elementi hip hop e cantato in dialetto si uniscono per esprimere rabbia e dolore mai anestetizzati, mostrando il profondo rapporto d’amore e odio che i nostri hanno con la propria città. E se questi rappresenta per emotività e scelte sonore a mio avviso il punto più alto del disco, sono molti i brani degni di nota. Uno di questi è senza dubbio “Exit”, dove la commistione tra diversi stilemi sonori trova il suo ideale terreno di sperimentazione. Fiati e chitarra in primo piano, per una sorta di dub-hip hop di denuncia sulla triste situazione della città partenopea, con ancora il cantato in napoletano sugli scudi.
Nella medesima scia si sviluppa “Ritardi e Traguardi”, dal loop sonoro in grado di catturare fin dal primo ascolto e dove il dialetto lascia il posto all’italiano. Scelta musicale azzeccata è anche l’alternarsi delle voci di Gianluca “Tripla” Vitiello, Marco “Gransta” Villa e quella di Claudia “Dyna” Di Martino; scelta che colora ulteriormente la musica dei nostri. Sembra invece essere stata scritta per i concerti “Ciu Ciu”, dotata di un refrain ficcante, fin dal primo ascolto. Caratterizzate da elementi orientati decisamente al pop elettronico sono invece “The Moon”, “Way Out” e “My Shuttle”, dove, specialmente in quest’ultima, alle scosse ritmiche dei campionamenti ben si intreccia un sapiente uso del pianoforte. Più marcatamente hip hop, nel senso musicale del termine, sono “Astronauta e Minatore” e “Metereopatici MC” che ben dimostrano la padronanza dei nostri della materia in questione. Dal respiro più internazionale è invece “ID”, nella quale spicca il cantato in inglese, mentre le atmosfere sonore sembrano richiamare quelle classiche dell’hip hop di carattere prevalentemente mainstream made in USA, così come avviene per l’atipica bonus track “Rush Hour”. Croccanti, gustosi e speziati questi “Biscotti”; da assaporare lentamente, riuscendone così ad apprezzare appieno il sapore.